Questa cosa mi ha sempre incuriosito!
Come si combatte una legge ingiusta?
Immaginiamo che lo stato dove abitiamo emani una legge ingiusta, che secondo noi è completamente sbagliata. Come si combatte una legge del genere? Si può denunciare lo Stato? La legge prevede che ci sia qualcuno che non è d’accordo?
Faccio un esempio: in un comune amalfitano è diventato fuori legge avere i nani da giardino (è una notizia vera), una signora dice che il giardino è suo e ci mette ciò che vuole (mi pare corretto come ragionamento) e dice: “io sono disposta a pagare la sanzione che mi verrà imposta dal Comune per l’orrendo crimine ambientale che ho commesso installando i nanetti, ma di certo non toglierò le statuine”.
E’ così che si combatte una legge ingiusta? Facendo esattamente cosa dice la legge??? E che cavolo di protesta è?! Chi cavolo la noterà?
Vediamo un altro esempio: Rosa Parks. Negli anni 50 in America sugli autobus le persone di colore dovevano cedere il posto ai bianchi. Rosa Parks decide di restare al suo posto. Per questo viene arrestata. Poi interviene Martin Luther King che induce la massa (di colore) a non prendere più l’autobus, e questo accadrà per 381 giorni, prima che i “capi” di quello stato decidano che quella legge è sbagliata.
Questo mi induce a pensare che per combattere una legge ingiusta ci vuole:
- un martire che faccia un qualcosa di evidente contro questa legge
- una persona famose che canalizzi il malcontento comune
- una massa di persone determinate che facciano un segno altrettanto evidente contro questa legge
E voi, studiosi del diritto e non, lettori di questo blog e non…cosa ne pensate?






