Archivio per la categoria OpenSource

Il mio Mediacenter Opensource…low cost, parte 2: prestazioni, telecomando e case

Prestazioni: Ci eravamo lasciati con un mediacenter con Ubuntu 10.04 (Gnome), che riusciva a far partire un solo programma alla volta. I video in avi si vedono bene, ma i video in streaming (flash) e video in HD vanno a scatti e la CPU va al massimo.

motherboard

Volendo alleggerire un po’ il sistema ho deciso di installare XFCE invece di Gnome.

L’installazione è semplicissima: basta installare il pacchetto da Ubuntu Software Center

xfce4

Quest’ultimo installerà tutti i pacchetti necessari per l’ambiente XFCE; una volta chiusa la sessione (Sistema -> Termina Sessione) si potrà scegliere di far partire il sistema operativo con XFCE nelle opzioni della schermata gdm (dove viene chiesta username e password all’avvio, per accedere ad Ubuntu, tanto per capirci :D )

Ora il sistema appare alleggerito, posso far partire più programmi contemporaneamente. Per vedere i video in Flash però ho dovuto installare un browser più leggero di Firefox. La mia scelta è caduta su Midori (si può installare con Ubuntu Software Center). Per vedere in modo fluido però i video in HD bisogna lanciare solo un programma alla volta, e comunque la CPU iniziava a lavorare al 100%.

La cosa non mi è piaciuta, quindi ho messo mani al portafoglio.

Su ebay ho trovato un processore Pentium 4, 3 Ghz (praticamente il doppio di quello che utilizzavo) e sono riuscito ad aggiudicarmi l’asta per 11 € ( Mi voglio rovinare :) ). Piccola nota: per individuare i processori compatibili con la scheda madre, scaricate il manuale della vostra scheda madre e cercate la dicitura “socket”. La mia scheda madre dice “Socket 478 for Intel Pentium 4 / Celeron D (Prescott, Northwood, Willamate) processors”, quindi su ebay ho cercato tutti i pentium 4 o celeron D con socket 478.

Ho anche racimolato da un parente un altro banco di Ram da 256 Mb, quindi ora ho un Pentium 4, 3 Ghz con 750 Mb di Ram, con Ubuntu 10.04 e Xfce (ora gira bene anche Gnome però).

Telecomando: Le alternative sono 2:

  • Wiimote: il telecomando della wii può essere usato per comandare un PC (con Ubuntu). Serve solo un telecomando (costo minimo 35€), una penna bluetooth (5€) e un emettitore di infrarossi (non ho idea di quanto costi)
  • Telecomando per remote control: Esistono dei telecomandi per mediacenter, ne esistono un sacco e vengono gestiti da un programma chiamato Lirc (sul sito trovate anche la lista dei telecomandi compatibili).

Io ho optato per la seconda (economica) scelta, in particolare ne ho scelto uno senza marca (10€), un minuto dopo aver collegato la porta infrarossi al pc il telecomando a cominciato a funzionare. Non funzionano tutti i tasti, ma quelli essenziali sì (mouse, tasto dx e sx, controlli del volume, play, pause, stop, fw e rev). Non è proprio quello che cercavo, quindi forse in futuro lo cambio, ma per ora va bene così.

Case: Sono alla ricerca di un case. La mia scheda madre è una MicroATX 24,5 cm x 20 cm,

Le schede madri hanno una sigla che indica la loro dimensione massima

ho un alimentatore ATX, un lettore DVD, una scheda video, un hard disk e forse una futura scheda audio. Per il momento sto valutando 2 opzioni:

Vi faccio sapere!!! :D

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Lezione 4: gli ambienti desktop alias Gnome, Kde, Xfce, ecc…

Secondo la mia compagna (che saluto :) , uno dei significati di Libertà è “poter scegliere”!

Chi ha detto che il menu di un sistema operativo deve essere in basso a sinistra sotto la voce start, di colore verde, in una barra blu?

start-menu.gif
La barra di Xp…

Perché non può stare in alto a sinistra (ad esempio), ed essere composto da più pulsanti, con la barra colorata diversamente?
Ma queste sono solo delle modifiche superficiali…I sistemi operativi GNU/Linux possono subire anche modifiche più radicali! Paragonando Ubuntu ad un’automobile, si può scegliere non solo il colore dell’auto, ma addirittura possiamo scegliere fra varie “carrozzerie”, lasciando sempre lo stesso il motore! Potremmo scegliere la carrozzeria di una Punto, di una Ferrari o di una Smart!La “carrozzeria” predefinita di Ubuntu è detta Gnome (attualmente arrivata alla versione 2.32…ma in arrivo la 3),

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Lezione 3: Installare un programma su Ubuntu

Ubuntu è un sistema operativo libero. Uno degli aspetti della libertà è che si possono scegliere più modi per fare la stessa cosa!
Una delle parti in cui si rispecchia questa proprietà è l’installazione dei programmi! Esistono quindi più modi di installare un programma:

  1. Ubuntu Software Center (quello che qualche versione fa era “Aggiungi/Rimuovi”) (vedi giù)
  2. Synaptic
  3. Pacchetti .deb
  4. Compilare il codice sorgente (il link porta alla guida di Guiodic, non sarei mai riuscito a fare qualcosa di altrettanto completo/chiaro)
  5. Altri minori

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Nokia: come andare a destra e a manca

Nokia, azienda leader nella telefonia, ha sui suoi telefoni un Sistema Operativo chiamato Symbian. Nel giugno 2008 nokia spende  264 milioni di euro e acquista tutte le azioni del sistema operativo Symbian, lo rende opensource in modo che tutti possano sviluppare software per Symbian.

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Nel 2005 nel frattempo aveva avviato lo sviluppo di maemo, un sistema operativo opensource basato su GNU/Linux, per internet tablet pc.

Nel gennaio 2008 la nokia acquista la Trolltech, azienda che sviluppa le librerie opensource Qt, per 153 milioni di euro.

Nel Febbraio 2010 Nokia annuncia che fonderà il progetto maemo col progetto moblin di intel (altro sistema operativo Opensource, basato su GNU/Linux) per dare vita a MeeGo.

“Ok, col passare del tempo gli smartphone saranno sempre più simili ai tablet pc e viceversa, Symbian e MeeGo si fonderanno…o qualcosa del genere”…pensano un po’ tutti.

Sembrano chiare le intenzioni dell’azienda, che ha capito le potenzialità dell’opensource, ma barcolla un po’ verso quale direzione scegliere. D’altro canto nel 2008 era uscito il primo telefonino col sistema operativo (che lo dico a fare…opensource e basato su Linux) Android, e aveva iniziato la sua scalata, dimostrando che i Sistemi Operativi opensource hanno un ottimo mercato.

Qualche giorno fa la Nokia cosa fa?! Annuncia che i suoi telefoni avranno Windows Phone 7…………………………….

Aspè…facciamo il punto. Ci sono gli iPhone, con il loro sistema operativo closedsource, che a loro volta sono stati surclassati dai telefoni con sistema operativo Android, Nokia spende milioni di euro per creare dei sistemi operativi opensource per poter competere e….butta tutto al cesso facendo un accordo con la Microsoft?!?!?!?!?!?

C’è una scimmia a dirigere questa azienda? Cambiano idea ogni anno i suoi vertici? Hanno un dado per scegliere la politica aziendale?

Ovviamente il titolo di Nokia è crollato in borsa! La comunità opensource (che è il vero punto di forza di questo sistema) è delusa!

Bah!

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Lezione 2: i pacchetti

Se volessimo paragonare i sistemi operativi ad una casa, Windows sarebbe un prefabbricato: non importa quali siano le vostre esigenze, il prefabbricato sarebbe sempre lo stesso, e uguale per tutti! Ubuntu invece sarebbe una casa fatta di costruzioni. Quando lo installate per la prima volta avrà una forma prestabilita, ma poi voi potete cambiare tutti i mattoni formanti questa casa e costruirne una più adatta alle vostre esigenze…

costruzioni-prefabbricato3.png
Si vede che le case sono formate da lego?!? :D

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Python e Android

E’ possibile installare Python su Android, in modo da lanciare i vostri programmi fatti in python sul vostro telefonino!!! :D

Il programma di cui abbiamo bisogno è: ASE (Android Scripting Environment).

ASE permette di aggiungere al proprio sistema android diversi linguaggi di scripting. Ce ne sono tanti, c’è lua, perl e anche Python. Accertatevi di avere una connessione ad internet che non sia a pagamento, perchè ci saranno un po’ di Mb da scaricare. Andate sulla pagina di download del sito e scaricate il file “sl4a_r3.apk” (Scripting Layer for Android) e installatelo. Poi scaricate “python_for_android_r1.apk” e installate anche quello. Lanciate Python che trovate sul telefono e cliccate “install”. Il programma scaricherà e installerà altri file utili per Python. Una volta finito lanciate ASE e vi dovreste trovare dei programmini in python già pronti. Fate partire “Test”.

ASE è in grado di usare le API di android, cioè è in grado di interfacciarsi con gli altri programmi presenti su android, come quelle che vi appariranno durante il test.

C’è la potenzialità per fare cose divertenti!!! :D

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Android: Cos’è?

Android è un Sistema Operativo basato su Linux (come Ubuntu), pensato per dispositivi mobili, come smartphone e i tablet Pc. E’ un sistema operativo libero e opensource.

Android è sviluppato da Google e dalla Open Handset Alliance (un accordo di molte impres, come ASUS, HTC, NVIDIA per la diffusione di standard aperti), ed oggi esistono diversi smartphone equipaggiati con questo sistema operativo. Attualmente è stata rilasciata la versione 2.3 di Android col nome in codice Gingerbread. Leggere che negli USA i telefonini con Android superano gli iPhone e che android è quello con più applicazioni gratuite e opensource aveva già stimolato la mia curiosità. Quando poi ho incrociato l’Androidphonino low cost a 99€ è successo l’inevitabile: ho comprato un telefonino Android.

Il telefonino in questione è un Huawei Ideos, telefonino low cost, con basse prestazioni, ma con android :D . Leggo che il telefonino è ancora in vendita, ad un prezzo più basso (per chi fosse interessato). Non ho ancora avuto problemi dovuto alle basse prestazioni del telefonino a far partire nessuna applicazione. Viceversa alcuni giochi che richiedono una certa capacità grafica vanno a scatti o non partono.

Qui ho trovato una lista di applicazioni Opensource.

Diverte e fa paura la sincronizzazione con Google. Diverte perchè avendo un account Google potete sincronizzare la rubrica del telefono, con quella della casella di posta di Google, idem per il calendario e Google Reader…fa paura perchè vi rendete conto che la vostra vita digitale e completamente in mano ad una singola azienda: Google.

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Imparare a programmare (facile) con Python

Python è un linguaggio di programmazione con licenza opensource, il suo utilizzo è gratuito e libero (anche per prodotti commerciali), e fra i linguaggi di programmazione più semplice da apprendere e fra i più usati.

Pyhon logoE’ un linguaggio multipiattaforma, quindi lo potete installare su qualsiasi sistema operativo usate. Se come me usate GNU/Linux, quasi sicuramente è già installato, altrimenti lo potete prendere qui. Python è uno dei linguaggi di programmazione più facile da imparare e uno fra i più potenti (inteso come quantità di cose che si riescono a fare e anche come velocità di elaborazione) ed è sempre più usato a quanto pare!!!

“Imparare” è un processo complesso, che richiede tempo per metabolizzare e apprendere, che richiedell tempo per fare delle prove, e capire dove si sbaglia. Studiare un libro per imparare a programmare senza scrivere una linea di codice è inutile tanto quanto copiare del codice e cercare di capire come funziona. Le due cose (studiare e scrivere) devono andare di pari passo, e bisogna avere del tempo per assimilarle (non esistono cose che si imparano in 1 giorno). Esistono decine e decine di guide per Python, basta sceglierne una e cominciare. In generale bisogna inizialmente capire cos’è un comando e una variabile

E la seconda volta che provo a imparare il python, la prima volta mi sono fermato a causa di una guida troppo didattica (e noiosa) e della mancanza di tempo. Ora ho cominciato a seguire la guida di Full Circle Magazine, perchè è a puntate, perchè spiega i comandi con esempi pratici. In particolare, quando viene spiegato un comando, poi me lo vado a studiare cercando qualcosa su google, e mi faccio un appunto su come funziona.

Le lezioni cominciano dal num. 27 della rivista (si nota un grosso pitone verde). In questo numero sono presenti alcuni errori dovuti alle persone che hanno tradotto la rivista. Quando vi uscirà un errore basterà una ricerca su google per risolvere.

Buono studio!!!

P.S. alcuni simboli per python sono equivalenti, come  “,” e “+” o apici e apostrofi. Questo mi ha confuso molto all’inizio.

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Il mio Mediacenter Opensource

Ho deciso di costruirmi un MediaCenter con programmi Opensource. Un Mediacenter è un computer dedicato alla visione dei “media”: Tv, Film, foto, radio. Ha una componete hardware e una software.

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Lezione 1: OpenSource, ovvero conoscere la ricetta…

Rispolvero questo mio vecchio articolo al quale sono legato…perchè ci ho messo tanto impegno per farlo :D !

Vediamo di spiegare semplicemente cosa sono i programmi opensource…
Immaginate che un programma (o software) sia un dolce. Ora, per fare un dolce serve una ricetta…
Windows, Nero, Norton Antivirus (ad esempio) sono programmi closedsource cioè la cui ricetta è segreta, ma voi potete acquistare il “dolce” già preparato.

Closedsource

Il problema è che, se la “ricetta” (il cui nome corretto è “codice sorgente”) è segreta, voi non potete sapere cosa c’è dentro…e se c’è qualcosa che non vi piace? Ad es. in teoria un programma potrebbe raccogliere dati su di voi e violare la vostra privacy (è solo un esempio!!!non voglio dire che i programmi su elencati violano la vostra privacy). E voi potreste non saperlo mai!!

Anche molti programmi gratuiti sono closedsource, ad esempio Avast Antivirus o Opera. Il fatto di regalare un programma non risolve la problematica del “sapere cosa c’è dentro” o “cosa fa esattamente quel programma”. Inoltre, il programma è di proprietà di qualcuno, che può decidere in un secondo momento di renderlo a pagamento, o di venderlo ad un’azienda o ancora semplicemente di non distribuirlo più

Freeware (closedsource)

I programmi opensource invece hanno queste “ricette”pubbliche, per cui tutti possono andare a vedere cosa c’è esattamente dentro, e cosa fa esattamente quel programma…inoltre questi programmi diventano “di tutti”…nessuno può più ritirarlo, venderlo ad aziende o renderlo a pagamento.

Opensource

La questione dei programmi Opensource è lunga, e i vantaggi da elencare moltissimi, per cui presto torneremo a parlarne!!!

P.S. Non volendo complicare le idee al lettore ho omesso le differenze fra OpenSource e Free Software (che è diverso dai programmi Freeware…e non ho intenzione di trattarle al momento.)

Fonti: Wikipedia: opensource

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Lezione 0: Introduzione a Linux/Ubuntu

Ripropongo una serie di spiegazioni che avevo fatto per utenti inesperti di GNU/Linux, Ubuntu, Opensource, sperando che sia utile a qualcuno e in modo da avere un filo conduttore per le successive…

Qui la Lezione 0: Introduzione a Linux:

Logo Ubuntuil logo di Ubuntu

Ubuntu è un sistema operativo; è cioè un programma essenziale per il funzionamento del Pc, alternativo al ben più conosciuto Windows. Un sistema operativo rappresenta la “base” per far funzionare un computer. Ubuntu è un sistema operativo basato su Linux. Linux è solo UNA delle componenti del sistema operativo…ma è forse la più importante…Un po’ come il motore per l’automobile!

TuxTux: la mascotte/logo di Linux

Perché scegliere un sistema operativo basato su Linux anziché il classico Windows? Bè,i motivi sono molteplici,e trattarli tutti ora diventa problematico…per cui verranno trattati più in là (per chi vorrà seguire il blog)… Riassumendo potremmo dire che Ubuntu è un sistema operativo:
- Libero
- Gratuito
- Sicuro (in quanto immune a virus, dialer, e altre schifezze informatiche :)
- Semplice

Fonti:
Wikipedia: Linux
Wikipedia: Ubuntu

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Una nuova Economia

Qualcosa sta cambiando, lo avverto nell’aria, io come tanti altri.

Il capitalismo ci ha portato a pensare: “non basta fare qualcosa di bello/buono, lo devi produrre in grande quantità, ma soprattutto sponsorizzare tanto, altrimenti non venderai mai, non diventerai ricco e famoso”

Ed ecco che bravissimi scrittori, che hanno creato opere magari bellissime, sono costretti a passare di casa editrice in casa editrice e sentirsi dire che non possono pubblicare il loro libro perchè il mercato non è adatto in questo periodo, o non è pronto (tradotto: “spiacente, non sei il Moccia di turno, il tuo libro verrebbe comprato da pochi, a noi interessa far soldi, quindi torna quando avrai qualcosa di più commerciale”). Lo stesso vale per musicisti, che magari fanno una musica di nicchia, scrivono ancora opere di musica classica, ma non possono vedere diffuse le loro opere perchè il mercato non è fertile.

Insomma, il capitalismo ci ha abituato all’associazione:

Autore -> Distributore -> Massa

Se non c’è una “Massa” considerevole di persone pronte ad acquistare il tuo prodotto, il distributore decide di non investire su di te, e tu (caro autore) potresti non vedere mai pubblicate le tue opere.

Per fortuna il mercato economico sta cambiando. Sta diventando più flessibile, più civile e più a misura d’uomo (no, non mi riferisco a quella porcheria delle pubblicità personalizzate da persona a persona :D ).

Partiamo da un esempio pratico ed esplicativo al massimo. Quanto costa mediamente un videogioco? Diciamo un 40€. Quando un videogioco è pronto per la massa (non importa se sia bello o meno) il distributore lo mette in commercio. Ci sono una serie di persone che lo comprano, ed una serie di persona che lo scaricano e illegalmente.

Una delle (più semplici) leggi dell’economia vuole che questa operazione (scaricare illegalmente) si faccia solo se (e proprio il caso di dirlo) “il gioco vale la candela”. Evidentemente per una buona parte dell’utenza quella spesa è eccessiva per quel gioco.

Una piccola casa di videogame l’anno scorso fece una proposta coraggiosa, cavalcando l’onda di un nuovo tipo di economia, dove l’autore fa anche da distributore, dove il prodotto è diretto ad una nicchia di persone e dove il prezzo è deciso direttamente dagli acquirenti.

Questa casa aveva preso dei videogiochi di qualità (avevano vinto diversi premi da parte della critica) che funzionavano su Windows, ma anche su Mac e Linux; decise di vendere 5 di questi videogiochi al prezzo deciso dagli acquirenti. Avete capito bene! Andava bene anche 1 € per acquistare i videogame. Il risultato? Hanno guadagnato 1 Milione di dollari in poche settimane. Questo perchè l’utente era in grado di decidere il prezzo di acquisto, e non era più conveniente effettuare il download pirata delle applicazioni.

Quest’anno l’azienda ha ripetuto la proposta www.humblebundle.com e hanno guadagnato 1 Milione e 800 mila dollari, sono state vendute 230000 copie al prezzo medio di 8$ (scelto dagli utenti)

A me piace questo nuovo tipo di Economia, non so se prenderà piede. E la cosa bella è che non lo sa nessuno, nè chi lo applica, nè chi è convinto che non funzionerà, neanche tu che leggi :D . Io lo faccio conoscere il più possibile!!

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Resoconto dell’aggiornamento da Hardy 8.04 a Lucid 10.04

Questo mio articolo vuole essere un bentornato a pollycoke (per chi ci crede). Felipe ci aveva abituato prima dell’uscita della nuova Ubuntu a sputtanare l’aggiornamento, cercando di fare danni. Quest’anno io ho provato a fare l’aggiornamento da Hardy a Lucid Beta 2 in una maniera che lui non potrà mai emulare…aggiornando una versione di Hardy “vissuta”.

Eh sì, non ho mai eseguito aggiornamenti successivi alla versione 8.04 perchè questa era una LTS (con supporto a lungo termine), per cui questa distribuzione ha subito smanettamenti vari, repo esterni, test di programmi e compilazioni varie…ed (nonostante funzioni bene) è un bel po’ incasinata sotto il cofano!!! Vediamo un po’ cosa succede ad aggiornarla direttamente ad un’altra LTS: Ubuntu Lucid Lynx 10.04

Questo aggiornamento l’ho fatto la settimana scorsa. Non ho scritto prima il resoconto…perchè non ho avuto tempo :P .

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Le pecche di Ubuntu 8.04

Ubuntu è un Sistema Operativo Opensource, uso Ubuntu dal 2006 e con l’arrivo della versione 8.04 LTS (una versione con supporto a lungo termine) l’ho installata e consigliata un po’ ovunque, sconsigliando di aggiornare alle successive. Eh sì, per chi usa Ubuntu sul luogo di lavoro è importante avere un sistema operativo stabile (quindi ben venga Linux), ma è controproducente aggiornarlo ogni sei mesi. Perchè?! Perchè è inevitabile che ogni aggiornamento porti con se qualche difettuccio, che va risolto; questo fa perdere tempo e non è proprio il caso di farlo sul luogo di lavoro.

In realtà mi sono trovato benissimo ad usare Ubuntu 8.04 per 2 anni e questi sono i 2 grossi difetti che ho riscontrato con il passare del tempo.

- Mancato aggiornamento software: capisco di lasciare le versioni stabili, ma alcune cose sono inconcepibili. Firefox fermo alla versione 3.0, openoffice fermo alla versione 2.4, vlc alla versione 0.8.6…non va proprio bene!!! Senza contare la mancanza di supporto alle nuove tecnologie come Silverlight. Lo so che ci sono i repository esterni per questo, ma questa è una LTS! Dovrebbero pensarci loro!!!

- Mancato supporto nuovo hardware: in 2 anni escono nuovi prodotti, nuove stampanti, nuovi scanner…e si sa che i driver per linux non vengono forniti. Si deve trovare il modo di inserire i nuovi driver prodotti nelle vecchie versione LTS, altrimenti non c’è storia.

Fra un aggiornerò da una Ubuntu 8.04 LTS alla 10.04 Beta 2…se vi interessa sapere cosa accadrà…restate collegati!!! :D

Ubuntu: For Desktops, Servers, Netbooks and in the cloud

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WordPress.org – appunti personali…

WordPress è un software Opensource ideale per creare blog.

Ogni versione del programma è dedicata ad un musicista jazz. Quella che sto usando, la 2.9 è dedicata a Carmen McRae


Piccolo appunto personale sul settaggio di WordPress.org, voglio solo indicare quello fatto fin’ora su questa piattaforma per raggiungere questo risultato.

L’installazione è stata la parte più semplice, una volta acquistato un hosting (spazio) linux su aruba esiste un installatore per software Opensource, tra questi ovviamente c’è WordPress.

Per tutti i plugin (quindi piccoli programmi in grado di inserire piccole funzionalità) e i temi o scaricato i file .zip e li ho caricati tramite l’apposita finestra.

Per la modifica del tema individuavo i punti da cambiare con Firebug per Firefox e poi facevo le modifiche sui file css o html come indicato qui.

Con i plugin invece ho litigato un po’…quelli che sto usando ora sono:

Akismet – Dovrebbe bloccare lo spam…quando arriverà, richiede le API di WordPress.com (quindi la registrazione)
Categories Autolink – Quando trova una parola nell’articolo che coincide con una categoria crea un link, molto comodo.
FD Feedburner Plugin – Serve per gestire i Feed Rss
WordPress.com Stats – Statistiche by wordpress.com, richiede le API di WordPress.com (quindi la registrazione)
WP Google Analytics – Statistiche by Google Analytics

Ci sono una serie di funzionalità che devo ancora aggiungere, sto cercando di capire come fare in modo semplice, senza mettere mano ai codici/linguaggi di programmazione:

- Permettere commenti tramite OpenID

- Creare Feed per categorie

- Re-indirizzare gli iscritti ai feed dagli altri miei blog a questo…dovrei usare FD Feedburner Plugin ma non so ancora come fare.

- inserire video di youtube nell’articolo in modo automatico

Vi terrò aggiornati…

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