Immaginate una nave enorme che per diversi motivi ha uno squarcio enorme sulla fiancata e che sta imbarcato acqua! A questo punto troverete 3 tipi di persone:

  • Quelli che hanno capito che qualcosa non va e che vogliono fare qualcosa per migliorare la situazione, quindi si mettono alle pompe di sentina e pompano fuori l’acqua
  • Quelli che pensano che tutto va bene e che sono seduti al tavolo del ristorante ad “abboffarsi” il più possibile
  • Quelli che pensano che ormai la nave sta affondando e si dirigono verso le scialuppe di salvataggio

Io, ormai da un po’, appartengo a questo terzo gruppo. Non vedo l’ora di lasciare questo paese prima che mi porti a giù a picco con se. No, non sono le bellezze naturali, paesaggistiche o artistiche che non mi piacciono:

Una nazione, una società, si basa su alcuni pilastri.

  • Un sistema politico – di solito è il primo ad andare a puttane. Il nostro ci è andato da tempo.
  • La giustizia è uguale per tutti – In Italia non è così, forse non lo è mai stato. La prescrizione e tutti gli altri stupri che sono stati fatti alla legislatura italiana hanno fatto sì che oggi, in Italia, la legge non sia uguale per tutti.
  • Un sistema culturale – Un sistema culturale che non aiuta il migliore, che non è meritocratico NON è un sistema culturale. Siamo tornati ai tempi del medioevo, dove chi nasceva figlio di Tizio aveva una vita semplice, e chi voleva una vita semplice doveva entrare nelle grazie di Tizio.
  • La mentalità – La cultura è alla base del futuro. Non sto parlando dei tagli economici alla scuola, ma del fatto che la scuola non fa più il suo dovere, non forma delle menti. Nel ’68 gli studenti avevano un cervello, si discuteva, si discuteva di tutto, anche di politica. L’università era un vivaio di pensieri, di persone interessanti con cui parlare. Andate ora a parlare in un università italiana, gli argomenti sono tette, culo, figa, berlusconi/la sinistra fa schifo. Non si discute più. I pregiudizi sono stati già impiantati nelle loro teste. Di solito è l’ultimo sistema ad andare a puttane.

Una volta che la mentalità di un popolo è andata a puttane (secondo me) non c’è più nulla da fare. La nave sta affondando e io mi dirigo verso le scialuppe. Spero di riuscire a prenderne una il più presto possibile.