Ubuntu è un Sistema Operativo Opensource, uso Ubuntu dal 2006 e con l’arrivo della versione 8.04 LTS (una versione con supporto a lungo termine) l’ho installata e consigliata un po’ ovunque, sconsigliando di aggiornare alle successive. Eh sì, per chi usa Ubuntu sul luogo di lavoro è importante avere un sistema operativo stabile (quindi ben venga Linux), ma è controproducente aggiornarlo ogni sei mesi. Perchè?! Perchè è inevitabile che ogni aggiornamento porti con se qualche difettuccio, che va risolto; questo fa perdere tempo e non è proprio il caso di farlo sul luogo di lavoro.
In realtà mi sono trovato benissimo ad usare Ubuntu 8.04 per 2 anni e questi sono i 2 grossi difetti che ho riscontrato con il passare del tempo.
- Mancato aggiornamento software: capisco di lasciare le versioni stabili, ma alcune cose sono inconcepibili. Firefox fermo alla versione 3.0, openoffice fermo alla versione 2.4, vlc alla versione 0.8.6…non va proprio bene!!! Senza contare la mancanza di supporto alle nuove tecnologie come Silverlight. Lo so che ci sono i repository esterni per questo, ma questa è una LTS! Dovrebbero pensarci loro!!!
- Mancato supporto nuovo hardware: in 2 anni escono nuovi prodotti, nuove stampanti, nuovi scanner…e si sa che i driver per linux non vengono forniti. Si deve trovare il modo di inserire i nuovi driver prodotti nelle vecchie versione LTS, altrimenti non c’è storia.
Fra un aggiornerò da una Ubuntu 8.04 LTS alla 10.04 Beta 2…se vi interessa sapere cosa accadrà…restate collegati!!!







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#1 da sekkyo il 12 aprile 2010 - 23:20
In effetti la politica di Canonical in campo backports per le LTS non la capirò mai. Come dici tu è comprensibile il voler mantenere le versioni stabili dei software, ma è inconcebile tenere quelle OBSOLETE a scapito delle prestazioni-riconoscimento hardware-funzionalità ecc.
#2 da domi84 il 12 aprile 2010 - 23:23
Per scelta ho portato e diffuso ubuntu sul luogo di lavoro e quindi sono rimasto alla LTS…e questa cosa di non aggiornare il software pesa parecchio. Spero che le cose cambino con la 10.04…
#3 da Matt il 13 aprile 2010 - 06:18
Condivido ciò che hai scritto; infatti ho dovuto aggiornarmi Firefox alla versione 3.6.3 tramite lo script Ubuntuzilla, aggiungermi il repo di S.Korn per VLC che comunque su Hardy rimane fermo ad una versione “vecchia” rispetto ad esempio a Koala, ho dovuto analogamente aggiungermi a mano il repo per avere un Openoffice più recente: considero una grave pecca tutto questo. La stabilità delle LTS NON dovrebbe andare a scapito di versioni nuove di software che comunque sono fondamentali per un uso quotidiano del pc, e che per la loro importanza, penso che vengano testate parecchio dagli sviluppatori prima di uscire dalle versioni beta!
Anch’io uso SOLO le versioni LTS di Ubuntu e trovo questa politica della Canonical una grave pecca che porta molti utenti a preferire le versioni “normali” di Ubuntu (nonostante i potenziali problemi che con queste si potrebbero avere), nonché altre distro tipo Linux Mint che offre di serie già parecchie cose (vedi i codec).
Speriamo che con la 10.04 le cose migliorino.
Ciao.
#4 da urturino il 13 aprile 2010 - 09:27
In pratica i 2 punti di cui ti lamenti sono, Software d’uso quotidiano e kernel (visto che i driver stanno lì), ma se prendiamo Hardy e gli mettiamo i software e il kernel di lucid (o di jaunty se non vogliamo esagerare) dovremo aggiornare anche cosi tante librerie che la stabilità si compromette di sicuro, si fa prima a installare una versione più recente del sistema.
La stabilità di una LTS sta soprattutto nell’avere software e kernel “vecchi”, se si dovessero aggiornare queste parti, di fatto non sarebbe più se stessa; Cosa rimarrebbe di “stabile” il server X? i giochi? gnome? un po poco per definirla “stabile” quando il kernel passa da 34 bug a 345 (per fare un esempio).
#5 da domi84 il 13 aprile 2010 - 16:40
@urturino:
infatti io dicevo:
“Si deve trovare il modo di inserire i nuovi driver prodotti nelle vecchie versione LTS”
Non so quale possa essere, ma dovrebbero trovare il modo di aggiungere i driver senza muovere il kernel.
Per i software potrebbero far scegliere l’utente se installare o no i nuovi software, un po’ come fanno con i repo backport…