Approfitto del film visto stasera per iniziare un nuovo capitolo di questo blog. Mi piace andare al cinema, ci vado con una certa frequenza anche se sto bene attento ad evitare i cinepanettoni. Non sono un appassionato di regia o di recitazione, ma adoro le trame, mi piacciono complesse, magari con qualche bel colpo di scena, adoro le discussioni, i pensieri, le idee che vengono presentate nei film, ed è per questo che mi diverto a fare le recensioni dei film, solo che di solito le ascolta la mia compagna.
Stasera ero pronto a gustarmi un bel film che mi aspettavo carico di dialoghi interessanti, quindi vado al cinema, prendo il mio biglietto e le patatine e mi appresto a guardare

I primi dieci minuti sono eccitanti…Un uomo investito del titolo di Pontefice che non regge alla pressione e per questo viene chiamato il miglior psicoanalista (ateo) per aiutarlo. Mi sembrava di guardare un cuoco mettere nella pentola gli ingredienti giusti….poi però gli sceneggiatori (Nanni Moretti, Francesco Piccolo, Federica Pontremoli) dimenticano di accendere la “fiamma sotto la padella”. Un film che non c’è, ogni potenziale argomento di discussione è solo accennato, non viene sviluppato. E’ una storia che nasce ma non cresce, non si sviluppa. Si poteva parlare per ore, sviluppare la trama in mille modi diversi. Invece il tutto si riduce a degli aneddoti che fanno più o meno ridere, ad un bravissimo Michel Piccoli (il Papa) eccezionale nella sua interpretazione, parla poco ma si legge in volto lo stato d’animo che vuole far trapelare.
Insomma, risparmiate il costo del biglietto. E se proprio avete voglia di un film con dialoghi interessanti, stasera mi viene da consigliarvi American History X.





